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Roman-AbramovicRoman Abramovic, 45 anni, è il nono uomo più ricco in Russia e il 53° al mondo, con un patrimonio netto stimato in 13,4 miliardi di dollari secondo Forbes.

Le origini di questo miliardario russo, oggi noto per essere il presidente del Chelsea, una delle squadre più importanti di Londra, vengono da lontano.

Egli ha trascorso la sua infanzia nella regione desolata di Komi, nel circolo polare artico russo. Una zona aspra, con lunghi periodi di oscurità in inverno e un permafrost spesso che nasconde enormi riserve di petrolio. Abramovic, nato in Lituania, è rimasto orfano in giovane età. I suoi genitori ebrei, Irina e Arkady, morirono prima che lui compì quattro anni. Per questo, crebbe insieme ai nonni.

Abramovic abbandonò due collegi e ha servito nell’esercito prima di apparire a Mosca come braccio destro di Boris Berezovsky. Quest’ultimo esercitava un potere enorme sotto la presidenza di Boris Eltsin e accumulò miliardi nella spietata spartizione degli asset industriali della fatiscente Unione Sovietica.

Prima di diventare un imprenditore di successo, Abramovic vendeva anatre di plastica in un appartamento di Mosca, nel giro di pochi anni iniziò ad acquistare diverse compagnie petrolifere e numerosi allevamenti di suini. Acquistò anche una quota di Sibneft, una delle più grandi compagnie petrolifere russe, controllata da Berezovsky fino alla conclusione di un’indagine penale per frode che lo costrinse all’esilio in Gran Bretagna nel 2001.

Mentre Berezovsky languiva a Londra, Abramovic divenne sempre più importante in Russia e guadagnò un posto di fiducia all’interno del management dell’allora Presidente Eltsin. Abramovic incassò la sua quota nelle partecipazioni in Sibneft quando la ditta fu acquistata da un’altra compagnia petrolifera russa. Si dice che tale operazione fruttò al miliardario russo circa 1,8 miliardi di sterline.

Quando Vladimir Putin divenne primo ministro in Russia nel 1999 e poi presidente appena un anno dopo, Abramovic entrò in politica.

Nel giugno 2003, il russo fece un grande investimento che lo fece diventare noto ai più nel mondo del business e dello sport: acquisto il Chelsea Football Club.

Abramovic spese circa 140 milioni di sterline per comprare il Chelsea e per coprire i debiti del team. Entro due mesi, aveva speso più di 100 milioni di sterline in nuovi giocatori, porteando a Londra anche uno dei migliori allenatori del calcio professionistico, Jose Mourinho. Nel giro di due anni, John Terry, capitano dei “blues”, sollevò al cielo il trofeo della Premier League.

Quando Abramovic acquistò il team di Londra, furono molti i giocatori che arrivano ad aumentare la fama dei blues.

Come molte storie di successo, la cosa che ha fatto la differenza e che ha permesso ad Abramovic di riuscire è stata la sua completa devozione a perseguire delle elevate aspirazioni.

Avere grinta e sapere che cosa si vuole permette di riuscire meglio, nella vita e nello sport.

Roman Abramovic è uno di quei tycoon sportivi che ha avuto successo grazie ad una visione lungimirante e alle decisioni giuste prese al momento giusto. Sinonimo di un grande spirito imprenditoriale.

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