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L’alimentazione ha un importanza rilevante nell’accrescimento della struttura ossea e muscolare del bambino dai primi giorni vita fino all’adolescenza perché il corpo umano, in questa fase, è in continuo accrescimento e necessita di elementi essenziali come le proteine , le vitamine ed il calcio che vengono naturalmente apportati attraverso gli alimenti .

La mamma che saggiamente iscrive il proprio bambino o bambina in piscina, a scuola di danza, in palestra o nella squadra di calcetto sa bene che nella preparazione del pranzo o della cena per il piccolo deve tener conto che, praticare uno sport comporta la variazione del peso corporeo e l’accrescimento della massa muscolare ed è quindi necessario adeguare l’alimentazione alla situazione sia se il ragazzino pratica sport per divertimento sia per scopo medico in caso di obesità.

E’ importante ricordare che il corpo umano di un bambino differisce da quello di un adulto, gli organi sono in accrescimento e sono più sensibili a sollecitazioni esterne. L’apporto calorico giornaliero di una bambina di circa 12 anni è di 2000 calorie mentre sono 2200 – 2300 per un bambino della stessa età ma il sesso maschile ha un metabolismo basale più veloce rispetto al sesso femminile; se vostro figlio pratica uno sport a livello agonistico che prevede allenamenti quotidiani e competizioni annuali, è preferibile affidarsi ad un medico nutrizionista, il quale tenendo conto dei dati anagrafici e fisiologici del suo piccolo paziente, potrà stilare una dieta su misura.

E’ stato calcolato che due ore di attività fisica possono far consumare a colui la pratica fino a 1500 calorie perciò l’alimentazione si deve basare su tre pasti giornalieri fondamentali quali colazione , pranzo e cena più un piccolo spuntino pomeridiano ( una tazza di latte con un biscottino o un bicchiere di spremuta di arancia o un comune succo di frutta ) . Il nostro corpo ricava l’energia necessaria in primis dai carboidrati, e in situazioni estreme anche dalle proteine che sono contenute soprattutto nella carne di vitello e nel pollo ,  pesce azzurro, le uova ed il formaggio fresco.

La diete dei bambini che si accingono a fare uno sport deve basarsi su un maggior introito di alimenti energetici  i carboidrati, però quelli definiti complessi come  il pane, la pasta, perchè sono a lunga durata e comprono un ampio range di tempo al contrario degli zuccheri semplici rintracciabili nelle merendine industriali o nelle bevande gassate che al contrario hanno effetto a breve termine; i carboidrati non devono mai mancare sulla tavola perchè  sono il carburante per il nostro sistema nervoso e sono privilegiati per gli sport di breve durata come il salto in alto, in lunga o il sollevamento pesi. Ci sono decine, se non centinaia, di siti di ricette gratuiti online, da Dolcidee a Salepepe, per l’ispirazione.

Non si devono bandire i grassi quelli presenti  nell’olio di oliva o nel formaggio come la ricotta perchè oltre ad essere  indispensabili per gli bambini  che praticano sport di lunga durata come la corsa, il calcio o la pallavolo, costituiscono le pareti di rivestimento di tutte le cellule del nostro corpo.

E’ bene che il bambino assuma almeno 3 porzioni di frutta e verdura al giorno, bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno ( per reidratare il corpo e sopperire alla carenza di sali minerali persi con il sudore ), non esagerare con fritture, dolci e insaccati che si devono concedere solo 2 volte alla settimana.

Bisogna prediligere pasti ricci in proteine come la carne di vitello o pollo, il pesce azzurro ( sia al forno sia lessato ) e le uova perché essi sono i componenti che concorrono alla formazione del muscolo e possono essere utilizzati dal nostro corpo in caso di carenza energetica.

I carboidrati vanno assunti 2 volte al giorno durante il pranzo sotto forma di pasta o riso in unione a legumi ricchi in ferro e vitamine come le lenticchie o i fagioli; il pomeriggio è consigliabile una yogurt alla frutta o una bella fettina di pane con abbondante marmellata e alla sera si possono assumere i carboidrati attraverso il pane o le patate  perché contengono il glucosio, il ” nutrimento ” di tutte le cellule del nostro organismo e la sua carenza può comportare grave affaticamento sia corporeo sia mentale.

E’ bene che il bambino si presenti all’allenamento a metà o meglio a fine digestione perchè così il corpo ha modo di smaltire quanto si è introdotto e al contrario alla fine dell’allenamento la mamma deve prevedere una cena equilibrata ma non eccessiva per far sì che il bambino riprenda le forze ma non i chili persi in palestra.

 

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