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I trucchi del mestiere degli attori porno che puoi usare anche tu

Siamo tutti abbastanza d’accordo sul fatto che una volta che si trova un partner al quale ci si sente particolarmente legati, si vuole fare di tutto affinché ogni rapporto sessuale risulti indimenticabile.

Il sesso che vediamo nei film porno non è esattamente quello che siamo abituati a fare a casa (si pensi al banalissimo fattore che all’interno della propria camera da letto non è necessario porsi in favore di telecamera), ma di certo se qualcuno del sesso è riuscito a farne un lavoro, probabilmente questa stessa persona avrà anche buoni consigli da elargire. E molto di ciò ve vediamo nei porno è destinato a rimanere una fantasia, possiamo comunque usarlo per prendere ispirazione e provare qualcosa di nuovo sotto le lenzuola.

Di seguito, elencheremo quindi alcuni fra i trucchi del mestiere degli attori porno che puoi usare anche tu, che aspiri a diventare un Dio Del Sesso, elencandoli in ordine sparso e badando a fare una lista che tenga conto unicamente del grado di “fattibilità” anche a telecamere spente, e soprattutto da non professionisti.

L’antica e nobile arte della fellatio

Se digitiamo su Google “come fare bene un p*****o” (sostituendo agli asterischi le lettere che abbiamo capito tutti) otteniamo la bellezza di 5.260.000 risultati. Esatto, cinquemilionieduecentosessantamila. Ciò vuol dire che l’argomento suscita un certo interesse fra i ricercatori della rete, senza considerare il fatto che ci siamo limitati ai soli risultati in italiano. Una risposta definitiva a questa ricerca chiaramente non c’è, ma si può performare un’ottima fellatio imitando le migliori pornostar del mondo, e facendo attenzione ad alcuni particolari:

  1. Inizia con i baci e con la lingua, lentamente;
  2. Usa le mani! In questo modo conferirai al partner sensazioni di piacere multiple, in contemporanea;
  3. Se necessario, usa la tua saliva, anche a costo di sputare. Stiamo pur sempre parlando di uno sfregamento, quindi tanto più l’intero apparato sarà umido, tanto maggiore sarà il piacere per entrambi (e ricorda che il pene a differenza della vagina non ha la capacità di autolubrificarsi).

L’uomo deve saper usare bene (anche) la lingua

La donna è in grado di provare piacere in molte più zone rispetto all’uomo, e quella che circonda l’area genitale in senso stretto non fa eccezione. Passa la lingua nei paraggi delle ladyparts prima di arrivare al sodo (per i meno esperti: ‘sodo’ = clitoride), e solo in un secondo momento effettua l’affondo finale lì dove è più richiesto.

Anche in questo caso vale la regola di cui abbiamo parlato sopra. Hai delle mani, usale. Riuscire a mixare sapientemente mani e lingua è il segreto per farla impazzire ancor prima di iniziare, e in molti casi anche l’ancora di salvezza da una prestazione non propriamente indimenticabile.

Fallo come se fosse un piacere anche per te. Godi tu stesso del momento e non dimenticare di mantenere il contatto visivo. Più sarai in grado di apprezzare ciò che stai facendo, più sarà lo stesso anche per la tua partner.

Ricorda che la comunicazione è tutto, quindi non avere vergogna di parlare delle tue perversioni e sii curioso riguardo quelle del partner. Molti adulti già sanno ciò che vogliono sotto le lenzuola: perché andare per tentativi quando si possono pizzicare immediatamente le corde giuste?

Fallo durare

Una delle ragioni per cui il porno viene considerato poco realistico prende il nome di editing. Le scene che vediamo in un singolo film non rappresentano filologicamente il susseguirsi degli eventi, e vengono montate per ottenere il prodotto che aveva originariamente in mente il regista. Durante i film porno è possibile tagliare e montare a piacimento, quindi se un rapporto dura troppo poco basta iniziarne un altro per dare l’impressione che ne sia stato fatto uno solo.

Ecco, partiamo dal presupposto che nel mondo reale la durata di un uomo al letto non si avvicina neanche lontanamente a quelle degli attori porno. La media infatti è di 6 minuti. Un tempo che qualcuno potrebbe trovare non soddisfacente, e anche in questo caso esistono dei trucchi per porvi rimedio.

Sia le donne che gli uomini possono ad esempio allenare i muscoli pubococcigei contraendoli e rilassandoli in qualsiasi momento della giornata al fine di rinforzare il pavimento pelvico. In particolare, gli uomini possono fare esercizio arrestando la pipì mentre si urina e poi rilasciando il flusso.

Male non farà neanche sperimentare l’edging. Con questo termine inglese si fa riferimento a quella tecnica per cui ci si avvicina al massimo al momento estremo del piacere per poi fermarsi un attimo e ripartire. Il risultato saranno orgasmi esponenzialmente più potenti.

Una volta che si dispone di muscoli pubococcigei ben allenati, le performance sessuali dovrebbero naturalmente durare di più. Di nuovo, gli uomini possono godere di un piccolo vantaggio extra: allenando tali muscoli durante la penetrazione si otterranno sensazioni più intense sia durante il rapporto, sia durante l’eiaculazione.

Se i pubococcigei non sono ancora abbastanza allenati, nell’attesa di ottenere un buon pavimento pelvico si può ricorrere ripetutamente all’edging. Fermati non appena senti di essere “lì lì” e cambia lentamente posizione. Riparti con calma e ripeti l’edging quando senti che l’orgasmo sta arrivando di nuovo. In questo modo prolungherai l’erezione e amplificherai il godimento al momento dell’eiaculazione.

I preliminari, questi sconosciuti

Se anche nei film porno assistiamo a lunghe scene di soli preliminari, un motivo ci sarà. La donna non è solo penetrazione, e questo lo dimostrano le non poche interviste secondo cui la maggior parte delle signore non sono in grado di raggiungere l’orgasmo solo ed esclusivamente tramite il rapporto.

Prima di tutto, quindi, anziché pensare a quanto potresti durare dovresti prima di tutto preoccuparti di imparare a fare dei buoni preliminari. Ricordati sempre che fare del buon sesso è come raccontare una buona storia: sono necessari un inizio, una parte centrale e una fine. E mentre non c’è dubbio sul fatto che il climax possa essere raggiunto solo dopo che si è superata la “metà del guado”, nulla impedisce di prolungare la prima parte a tempo indeterminato. Perché anche nel sesso non conta solo la destinazione, ma soprattutto la qualità del viaggio.

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