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Etimologicamente con il termine equitazione si intende l’atto di montare e stare bene a cavallo.

Il cavallo è sempre stato fondamentale ed importantissimo per l’uomo nel corso dei secoli, inizialmente utilizzato come animale da lavoro o per scopi bellici, dall’epoca moderna ha visto cambiare progressivamente il suo impiego verso una direzione prevalentemente ludica e sportiva.

L’equitazione fa parte degli sport equestri, le uniche discipline sportive che non prevedono distinzioni di categoria per uomini e donne e che sono regolamentate a livello nazionale dalla FISE (Federazione italiana Sport Equestri) ed a livello internazionale dalla FEI (Féderation Equestre Internationale).

Appartenente ai Giochi Olimpici dal 1912 ed è indubbiamente una delle discipline in cui bellezza, arte e tecnica prevalgono su agonismo e adrenalina. Ottimo per coloro che vogliono mantenersi in forma è un esercizio fisico che permette, seguendo l’andatura del cavallo, di allenare e tonificare varie fasce muscolari tra cui le gambe, gli addominali, i glutei, i dorsali e le articolazioni delle anche. Si tratta inoltre di un’attività motoria in grado di apportare notevoli benefici all’apparato cardiovascolare contribuendo a controllare la pressione arteriosa, la ventilazione polmonare e l’equilibrio. In campo medico è poi spesso consigliata come terapia (ippoterapia)per coloro che hanno subito traumi e, grazie ai suoi benevoli effetti psicofisici è consigliata anche a molti portatori di handicap o per il sostegno a bambini caratterialmente difficili.

La prima cosa da apprendere per praticare questa disciplina sono le regole per sellare e montare il cavallo, ovvero:

avvicinarsi all’animale dalla parte sinistra, accarezzarlo con la mano per tranquillizzarlo e poi posare la sella piuttosto in alto, facendola slittare delicatamente nella posizione corretta;

porre la parte superiore del filetto sopra le narici e quella posteriore nell’incavo del mento del cavallo;

prendere dimestichezza con le redini facendo attenzione che l’imboccatura non infastidisca il cavallo, il quale altrimenti potrebbe innervosirsi e scalpitare;

per salire (sempre da sinistra) si devono posare le redini sopra la testa dell’animale facdendole scivolare dalla parte destra, infilare il piede sinistro nella staffa, reggersi con la mano destra sulla staffa e aiutarsi a salire, posizionandosi delicatamente.

 

Le andature sono essenzialmente tre:

il passo: è un’andatura in quattro tempi adatta soprattutto ai principianti;

il trotto: andatura in due tempi e può avvenire da seduti o sollevati;

il galoppo: è un’andatura veloce e può essere di tipo riunito, disunito, rovesciato o allungato;

 

Una delle parti più spettacolari e affascinanti dell’equitazione è poi il salto. Qui è fondamentale non solo l’esperienza ma anche trovare la giusta posizione di equilibrio in modo da raggiungere l’ostacolo in perfetta armonia con il cavallo.

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